L’attesa dei bambini: i due volti della pazienza

L’articolo di oggi è dedicato ad un esperienza che mamme e papà di tutto il mondo hanno vissuto. Quante volte infatti è capitato di dover fare i conti con i capricci dei vostri bambini, che a volte non sanno attendere ma spesso arrivano a pretendere?

Quanta capacità, abilità e amore è necessario investire giorno dopo giorno? Di cosa sto parlando? Ma è ovvio: della PAZIENZA!!

Oggi vorrei presentarvi tale caratteristica sotto la lente della ricerca sperimentale.

Nella letteratura scientifica la pazienza, concettualizzata come “capacità di tollerare l’attesa”, è stata studiata attraverso compiti di attesa o ritardo della gratificazione (DoG task- Delay or Gratification).

Al di là delle rispettive finalità e della tipologia di studio, una conclusione piuttosto unanime si riferisce al fatto che il grado in cui un determinato premio (o gratificazione) influenza la pazienza di un individuo dipende da quanto quest’ultimo è motivato a raggiungere il premio in questione.

Un ulteriore aspetto degno di nota consiste nell’incapacità dei paradigmi DoG di “misurare” la pazienza individuale in assenza di una motivazione esplicita.

A tal proposito, nello studio che oggi vi presento (Barragan-Jason et al., 2018) gli autori hanno utilizzato un nuovo paradigma definito “Pure waiting”.

In questo caso bimbi dai 3 ai 5 anni dovevano sopportare un’attesa di 30 minuti senza dover fare nulla e in assenza di una ricompensa esplicita.

A partire da questi presupposti, gli autori hanno posto in relazione la performance dei bimbi al paradigma pure waiting con quella a due paradigmi DoG.

Dai risultati emerge una significativa correlazione tra i comportamenti ravvisati in assenza di un’esplicita motivazione (condizione pure) e quelli osservati in presenza della stessa (DoG), soprattutto al netto della motivazione.

In conclusione, questo è il primo lavoro che mette in relazione la capacità di tollerare l’attesa in presenza e in assenza di un premio, offrendo soprattutto a voi genitori degli interessanti spunti su come gestire i capricci dei vostri bimbi! Buona riflessione!

Occorre molta pazienza per impararla
Stanislaw Jerzy Lec

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