Autismo e matematica: prerequisiti, contesti e linee di sviluppo

Buongiorno a tutti! Questo articolo intende unire tematiche spesso e apparentemente distanti: il disturbo dello spettro dell’autismo (ASD) e le abilità matematiche. Questa strana coppia è stata presa solo recentemente in considerazione dalla letteratura scientifica. Una possibile spiegazione potrebbe rientrare nella maggior focalizzazione sui deficit dell’autismo, in particolare quello socio-comunicativo, il quale riguarda la difficoltà ad entrare in relazione con gli altri esprimendo le proprie intenzioni e comprendendo quelle altrui all’interno di una cornice relazionale. Questo importante focus sull’eziologia del deficit e il suo training ha portato, all’interno del dibattito scientifico, a mettere da parte il rapporto tra autismo e una disciplina apparentemente “fredda” come la matematica.

La matematica, come gli apprendimenti in generale, però, sono importanti per qualsiasi bambino, ancor di più se si parla di bambini con sviluppo atipico. Studiare i rapporti tra apprendimenti, e in particolare matematica e sviluppo tipico e atipico diventa, quindi, importante per comprendere meglio le difficoltà che ogni bambino può affrontare quotidianamente a scuola, essendo proprio quello scolastico, un contesto molto saliente per e durante lo sviluppo del bambino.

A tal proposito, Titeca et al., 2014 dell’Università di Gent, in Belgio, hanno recentemente indagato quali abilità matematiche nell’ultimo anno di scuola materna siano predittive dei successivi domini matematici nel primo anno di scuola primaria in bambini autistici ad alto funzionamento (Disturbo dello spettro autistico senza disabilità intellettiva) rispetto a bambini a sviluppo tipico. In particolare, gli autori avrebbero considerato i prerequisiti dell’apprendimento matematico, ovvero abilità precoci (rappresentazione e manipolazione di quantità, confronto di numeri, conteggio) su cui si fonda l’acquisizione delle abilità superiori utili ai processi di calcolo e soluzione di problemi aritmetici.

Da questo studio è emerso che bambini con e senza autismo si equivalgono per quanto riguarda le abilità matematiche precoci.Si riscontrano, invece, differenze nei domini matematici durante la prima classe della primaria. In questo caso i bambini con sviluppo tipico risultano padroneggiare meglio il richiamo dei fatti numerici (es. svolgere velocemente semplici addizioni o sottrazioni) e i problemi risolti oralmente (comprendendo la consegna orale ed esprimendo il risultato oralmente). Gli autori evidenziano anche, però, che il gruppo di bambini con autismo se paragonato al gruppo normativo sul quale è stato costruito il test (che era composto da bambini con sviluppo tipico), risulta nella media in tutti i domini considerati e sopra la media nel calcolo procedurale e nella risoluzione orale di problemi matematici. Come è possibile questa incongruenza? La chiave per svelare questo arcano sta nel fatto che sia il gruppo dei bambini autistici che quello dei bambini a sviluppo tipico dello studio risultano avere genitori con un più alto livello di istruzione e status socioeconomico rispetto ai bambini del gruppo normativo su cui il test si fonda. Titeca et al. (2014) hanno, inoltre, riscontrato come ci sia un profilo cognitivo leggermente diverso tra i due gruppi rispetto alle abilità matematiche precoci che favoriscono il successo nei domini matematici più complessi. Se, infatti, per il gruppo di bambini a sviluppo tipico il maggior predittore dei domini matematici acquisiti a scuola è risultata l’abilità nel contare, per i bambini con autismo il verbal subitizing (la capacità di esprimere velocemente ed in maniera verbale tra due quantità quale sia la più grande) è stata la variabile che più delle altre prediceva le abilità matematiche che si imparano a scuola. Da queste analisi possiamo trarre che in linea generale bambini con sviluppo tipico e bambini con autismo ad alto funzionamento hanno due sviluppi delle capacità matematiche che a livello di performance generale si equivalgono, ma che fanno affidamento maggiormente su differenti abilità precoci che si connettono ad un processamento generale delle informazioni differente.

Ciò porta a concludere non solo che i bambini con autismo ad alto funzionamento abbiano delle capacità matematiche precoci in linea con quelle dei bambini con sviluppo tipico che poi gli permettono di acquisire competenze nei domini della matematica al pari degli altri bambini ma anche, e questo non è di poco conto, che un ambiente maggiormente ricco di stimoli legati all’apprendimento favorisce maggiormente lo sviluppo delle abilità matematiche non solo nello sviluppo tipico ma anche in quello atipico.

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