Disturbi del sonno e asma: quali effetti su mamme e papà?

Introduzione

Buongiorno a tutti, in questo articolo parleró dei disturbi del sonno prendendo in considerazione
l’aspetto del sonno nei bambini con difficoltà asmatiche e, come tutto ciò influisce sulla qualità
del sonno dei genitori. Circa il 20-30% dei bambini sani e in via di sviluppo in genere sperimenta
disturbi del sonno con conseguenti problemi comportamentali, emotivi e cognitivi.
Mentre il riposo è disturbato dai sintomi notturni dell’asma, ci sono prove che il sonno interrotto
o carente porta ad un aumento dei sintomi asmatici durante il giorno, suggerendo che il sonno
può svolgere un ruolo meccanicistico nell’espressione dell’asma. Poiché gli interventi
comportamentali validati empiricamente sono altamente efficaci nel trattamento dei disturbi del
sonno infantile, è essenziale acquisire una migliore comprensione della relazione tra sonno e
asma.

Lo studio

A tal proposito Lisa J Meltzer e Cara E Pugliese (2017) hanno condotto uno studio valutando la
correlazione fra disturbi del sonno, condizione asmatica e impatto sul sonno del caregiver di
bambini fra gli 1 e i 4 anni di vita.
I partecipanti sono stati 364 genitori che hanno completato un sondaggio online sui modelli di
sonno nei bambini piccoli e nei loro genitori. I partecipanti sono stati reclutati attraverso un
panel di ricerca online nazionale che ha incluso oltre 3 milioni di membri negli Stati Uniti.

Conclusioni

Rispetto ai bambini senza difficoltà respiratorie, i bambini con asma hanno schemi di sonno più
scarsi, più difficoltà ad addormentarsi presentando un sonno irrequieto, apnee frequenti, rantoli
notturni e frequenti incubi. Di conseguenza, i genitori hanno indicato che il loro sonno era
regolarmente interrotto e che avevano frequenti risvegli notturni a causa della cura e dello
stress causati dalle esigenze di salute del loro bambino. La ricerca ha dimostrato che i genitori
di bambini con malattie croniche sperimentano una significativa interruzione del sonno e del
funzionamento diurno, con conseguente aumento dei sintomi depressivi materni. Questo può
essere il risultato dei genitori che vogliono monitorare la respirazione del loro bambino durante
la notte. È stato dimostrato che brevi interventi migliorano il sonno nei caregiver, inoltre, fornire
ai genitori strumenti per gestire lo stress e l’ansia durante la notte può facilitare una migliore qualità del sonno.

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